Life is uncertain. Eat dessert first.

La vita è incerta. Mangia prima il dessert

(Ernestine Ulmer)




18 giugno 2013

§ Invito al vernissage "AUTOVOTO 6+ Posso fare molto di più, impiego 30 minuti essendo Van Gogh"

Opere dal Centro di Riabilitazione Psichiatrica VILLA SAN PIETRO (Arco)


A cura di 

Federica Santoni, Paolo Dolzan, Tommaso Decarli


PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo 
 
PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

PALAZZO TRENTINI - TRENTO

21.06-06.07.2013

Inaugurazione Venerdì 21 Giugno ore 18.00
Performance di Massimo Arrigoni, Roberta Galbani, Denis Fontanari, Sergio Decarli
Presentazione del Catalogo

(Il mattino ha l'oro in bocca. Il mattino ha LORO in bocca)








04 maggio 2013

Chi sono & Servizi

Traduttrice                                       Interprete di trattativa

Docente di lingue -slash -Professional writer

mi chiamo Annalisa Dolzan, sono una libera professionista; da oltre 10 anni mi occupo di traduzione e insegnamento di lingue; da 4 anche di scrittura per il web e giornalismo culturale.



passioni promiscue che si danno appuntamento sulla mia scrivania. Manuali di giornalismo flirtano con tomi sulla teoria della traduzione, a tarda notte pile di antropologia culturale si rovesciano nel buio.


esco spesso con l'opera completa di George Orwell.
Mi accompagna in lunghe passeggiate, m'ispira nelle mie pagine stampate
e in quelle online.

il primo amore, però, è quello per le lingue. Il colpo di fulmine avvenne alle elementari, col tedesco. Ricordo le canzoncine che cantavamo in cortile e la sensazione che avrei continuato a giocare con le sillabe fino a farne una professione. All'epoca del liceo linguistico al tedesco si aggiunsero il francese, ma soprattutto l'inglese. Da adolescente mi serviva per scrivere appassionate lettere a Sting... Ma la motivazione era forte se ancora oggi a settimane alterne sogno di trasferirmi a Londra.


spagnolo - presso la SSLMIT di Forlì - e portoghese sono avventure successive ma non per questo prive di sorprese: non avrei immaginato di lavorare tanto con lo spagnolo vivendo a due passi da Innsbruck.


Oggi, traduttrice, lo sono part-time. Dopo aver tradotto in pieno luglio un libro su morte e reincarnazione senza ventilatore ho riscoperto la passione per l'insegnamento.


insegno traduzione dallo spagnolo all'italiano presso ISIT (Istituto Universitario per Interpreti e Traduttori) di Trento, e poi inglese, tedesco, comunicazione per il web e italiano per stranieri in corsi FSE.


Adoro insegnare italiano per stranieri: è come fare il giro del mondo senza muoversi dalla sedia. È il mondo che viene a me, che copre delle sue lettere esotiche la lavagna, che riempie l'aula di dozzine di lingue. Quanto basta per ricordare che non si finisce mai di imparare.


Credo nella formazione continua, trovo stimolante tornare ogni tanto dietro il banco. Anche per questo ho seguito il master di traduzione giornalistica di LUISS Business School / Internazionale.


Il mio ultimo acquisto è un dizionario di urdu; impararne l'alfabeto e i suoni la prossima sfida. Seguono, nell'ordine, un corso di cucina indiana, uno di russo e un workshop Grundtvig di multiculturalità a Berlino.


Prevedo che sulla mia scrivania succederanno cose turche.

per contattarmi

Email: dolzan.annalisa@gmail.com  
Skype: adolzan
Cell. +39 347 5894820

***********
P.IVA  01905730220
Tessera OdG TAA n. 128980





30 gennaio 2013

**The ignorance that speaks**

Questo post è dedicato ai miei studenti. A quelli per cui vale la pena entrare in aula.

Ignorance is bliss
Ho partecipato a una selezione per un posto di docente di inglese presso un ente formatore che gestisce corsi del Fondo Sociale Europeo, tempo fa.
Un'azienda rigorosa: hanno tenuto a precisare inflessibile rispetto delle regole, degli orari, della compilazione del registro. Ma quando si è trattato di farmi il colloquio in lingua, né il titolare né la segretaria addetta alla selezione sono stati in grado.
Perché – per loro ammissione - l'inglese non lo sanno, o lo sanno poco.

Ignorance is strength
Ieri sera parlavo con un amico reduce dalla prima lezione di un corso di inglese.
Seppur mosso da ottima volontà, questo amico di inglese *doesn't know a club*, traduce google: di inglese non sa una mazza.
Però, forte di aver studiato l'alfabeto e il verbo essere in forma affermativa, interrogativa e negativa, anni fa si era iscritto a un corso intermedio.
C'è voluto del beautiful e del good per farlo optare per un base.
E ieri sera mi ha risposto dicendo che l'insegnante non è brava. Perché non è riuscita a trascrivere la pronuncia della H.

Sorvolando sulla simbologia fonetica anglofona inadatta ai principianti,
mi ha sconcertato il suo giudizio: frettoloso, severo e presuntoso.
*Tra la roccia e un posto duro*, cantavano i Rolling Stones - tra l'incudine e il martello, diciamo in italiano:
The rock: le aziende che ci arruolano, quelle superficiali nella valutazione e nell'apprezzamento del corpo docente.
A hard place: la testa di tanti corsisti.


Ignorance is Strength War is Peace Freedom is Slavery
Dopo i finanzieri e lo staff di Equitalia, gli insegnanti sono uno dei più folti capri espiatori di fallimenti e delusioni del popolo italiano. Ne vogliamo parlare? E che cosa vogliamo dire? A parolai e incompetenti, traduttori improvvisati che si vendono a 5 euro a cartella, a quei clienti che non sanno distinguere fra un traduttore professionista e la figlia del cugino della zia della vicina di casa che traduce (?) manuali tecnici e documenti per l'espatrio dopo un corso di 2 settimane all'estero, il mio rigurgito da gibbone imbufalito.
Esteso a chi offende la dignità delle professioni umanistiche della scrittura e della comunicazione nelle più svariate forme.
A quelle testate che cercano “giornalisti/autori esperti” idonei a funzione di reporter, con ottima conoscenza di argomenti tecnici e della lingua italiana, offrendo per ogni articolo 4,00 euro (QUATTRO) lordi.

Vero che oggi lo
spelling lo sanno fare tutti? E allora mano alla penna!
Vi - ei - double ef – ei - en – si - iu - el – ou – Exclamation mark.


(“Ignorance is Strength War is Peace Freedom is Slavery” da Orwell G., ’1984)

25 gennaio 2013

§ "He's dead, but he won't lie down"- In memoria di ''daddy'' Orwell

il 21 gennaio 1950 George Orwell
moriva

per diventare immortale


"What I have most wanted to do throughout the past ten years is to make political writing into an art. My starting point is always a feeling of partisanship, a sense of injustice. When I sit down to write a book, I do not say to myself, 'I am going to produce a work of art.' I write it because there is some lie I want to expose, some fact to which I want to draw attention, and my initial concern is to get a hearing. But I could not do the work of writing a book, or even a long magazine article, if it were not also an aesthetic experience. Anyone who cares to examine my work will see that even when it is downright propaganda it contains much that a full-time politician would consider irrelevant. I am not able, and I do not want, completely to abandon the world-view that I acquired in childhood. So long as I remain alive and well I shall continue to feel strongly about prose style, to love the surface of the earth and to take pleasure in solid objects and scraps of useless information. It is no use trying to suppress that side of myself. The job is to reconcile my ingrained likes and dislikes with the essentially public, non-individual activities that this age forces on us all".
          (Why I write, 1946)

  

With all my love
Annalisa




* "He's dead, but he won't lie down" (popular song) - da Coming up for air